Un caloroso benvenuto nel nostro sito da parte del nuovo Presidente dell’U.R.C.A. Marche.
Premesso che non ho eccessiva dimestichezza con questo mezzo di comunicazione, mi preme tuttavia in particolare porre l’accento su una importante modifica apportata al nostro logo nel corso dell’ultimo anno. La scritta “Unione Regionale Cacciatori Appennino” è stata sostituita con l’attuale “Gestione Fauna e Ambiente” a rimarcare così due momenti fondamentali: la dizione “cacciatori” e “caccia” rientra in quella più ampia e generale di “gestione della fauna”, della quale semmai la caccia, il momento venatorio, lungi dall’essere un semplice sport, è un momento possibile, un’opzione possibile nel quadro più ampio della gestione faunistica-venatoria. L’altro momento, quello dell’ambiente, quello ambientalista, corona, per così dire, un percorso inquadrato nel nostro Manifesto programmatico che indica come obiettivo principe la conservazione dell’ecosistema attraverso una gestione faunistico-venatoria moderna che porti al superamento del dualismo tra mondo venatorio e mondo ambientalista. La conclusione è stato il riconoscimento ufficiale da parte del Ministero dell’Ambiente nel 2006 della nostra Associazione quale “Associazione di Protezione Ambientale”. L’interdipendenza e complementarietà dei termini “fauna” e “ambiente” ci appare talmente evidente da non richiedere ulteriori delucidazioni. È invece da rimarcare costantemente, purtroppo, la necessità di una ulteriore e continua elevazione e crescita culturale di tutti i cacciatori, in particolare dei nostri associati, perché siano sempre rappresentativi di una corretta ed efficace scelta gestionale. La promozione culturale e l’acquisizione di ampie conoscenze tecniche e scientifiche sono i cardini di una seria gestione faunistica. La caccia di selezione è in tale quadro un elemento fondamentale sia per le vaste conoscenze che vengono pretese (attraverso corsi di vari livelli e pratiche esperienze sul campo) sia perché è la forma di caccia, come scientificamente dimostrato, che arreca il minor disturbo sia all’ambiente che alla fauna non oggetto di prelievo. Un ultimo “importante” impegno di tutti i nostri associati ed in particolare dei suoi vertici ai vari livelli, è quello di sensibilizzare su queste tematiche le Istituzioni Amministrative e politiche ancora e sempre ossessionate da preoccupazioni e dilemmi elettoralistici e mai “gestionali”!
Se ti ritrovi e condividi queste problematiche fatti avanti…. Perché la lotta è dura!
Lauro Porcarelli, presidente regionale URCA Marche